GOL ONLUS
    Associazione per lo studio e la conservazione della
      natura e degli uccelli
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Il Consiglio Direttivo del Gol, lo scorso marzo, ha deliberato il versamento di 1.000 Euro al Fondo Wilderness 2000, gestito e curato dall’Associazione Italiana per la Wilderness (AIW) con l’unico scopo di acquisire boschi e altri terreni con valore Wilderness, cioè privi di strade, manufatti e altri interventi antropici: si tratta della più elevata forma di protezione degli ambienti naturali incontaminati o ritornati selvaggi dopo l’abbandono dell’attività umana sul territorio, importata in Italia oltre vent’anni orsono dall’AIW (www.wilderness.it) e che ha potuto permettere la tutela di oltre 30.000 ettari di Natura in otto Regioni Italiane, suddivise in poco più di una quarantina di Aree Wilderness.

L’UICN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle sue Risorse, organismo dell’ONU) ha infatti inserito le Aree Wilderness (che non sono solo una forma di protezione del territorio, ma anche una filosofia ed un modo innovativo di vivere a contatto con la Natura e di visitarla e poterla osservare) in cima all’intera classificazione delle Aree protette mondiali, addirittura al di sopra delle Riserve Naturali Integrali (che dalla loro hanno il piccolo svantaggio di non poter essere visitate, almeno ufficialmente e dai comuni mortali).

L’Associazione Italiana per la Wilderness (della quale sono Soci Fondatori sia il Segretario Generale Maria Lidia Bertinotti sia il Consigliere Riccardo Tucci, che copre anche la carica di Vice Presidente dell’AIW stessa), ha ottenuto la tutela di territori selvaggi sia su proprietà demaniali di Comuni e Regioni, sia all’interno di Parchi regionali e nazionali (l’Area Wilderness è infatti un’ulteriore garanzia di salvaguardia) sia su proprietà di Associazioni e persone fisiche e giuridiche: solo negli ultimi anni sta acquistando direttamente i terreni, per ora in Liguria (in particolare a Piana Crixia, nelle Langhe liguri, dentro e intorno al Parco regionale ivi esistente), al fine di salvare i boschi dal taglio e     …continua a leggere


» scritto da Antonio Peruz

 

Il Mio Ambiente

scritto il 24.09.2007


CiuffolottoQuesto è il tema del Concorso di Disegno che il Gruppo Ornitologico Lombardo promuove per gli anni scolastici ‘07-‘08-2009

 di Maria Lidia Bertinotti*

 

Vogliamo così ricordare i vent’anni di Associazione che hanno visto tanti collaboratori impegnati nelle attività di Educazione Ambientale, sia con le presenze nelle Scuole, sia con le attività sul campo.

Con questo Concorso si vogliono invitare i giovani ed anche i bambini delle Scuole dell’Infanzia e dell’Obbligo ad osservare da vicino e per l’intero ciclo annuale l’ambiente che è loro più familiare e che può spaziare dal giardino di casa e della scuola ai parchi cittadini, ai luoghi di montagna e litorali marini, alle rive dei corsi dei fiumi e dei laghi fino alla campagna in genere.

Si dovranno osservare animali, uccelli, fiori, alberi e frutti selvatici e tutto ciò che la natura ci propone con i suoi smaglianti colori, fino al cadere delle foglie autunnali, così ricche di fascino.

Anche le prime nevicate riservano delle gradite sorprese con il ritorno di diverse specie di uccelli dai Paesi nordici o dalla montagna.

Chi è poi particolarmente attento potrà incontrare qualche esemplare in sosta nel periodo delle migrazioni.

Ci riserviamo una calda raccomandazione: tutti gli elementi della natura devono essere osservati ed avvicinati con rispetto, responsabilità ed attenzione: è sufficiente un taccuino ed una matita per prendere appunti oppure fare uno schizzo ed un abbozzo per il futuro disegno.

Chi desidera osservare un ambiente, con gli occhi di un naturalista, contribuirà certamente ad arricchire le proprie esperienze oltre che consegnare al GOL uno splendido elaborato.

 

Per leggere tutto il regolamento scarica il pdf in allegato (cliccando sul titolo dell’articolo):


» scritto da Maria Lidia Bertinotti

 


Fenologia degli uccelli acquatici di interesse venatorio in Regione Lombardia

Il ciclo annuale di una popolazione migratrice di uccelli è caratterizzato da fasi in successione, a ciascuna dei quali corrisponde un differente livello di densità della popolazione. La mortalità naturale è massima nel periodo tra la fine della stagione riproduttiva e la metà dell’inverno, a causa della maggior vulnerabilità dei giovani nei primi mesi di vita e dei rigori dell’inverno. Tali considerazioni di carattere demografico sono fondamentali per le indicazioni di ordine gestionale contenute in strumenti legislativi internazionali come la Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE, la quale si prefigge la protezione e la gestione di tutte le specie di uccelli che vivono allo stato selvatico nei Paesi membri e dei relativi habitat e prevede, tra le numerose azioni di conservazione, che gli uccelli migratori siano protetti durante il viaggio di ritorno verso i quartieri di nidificazione.

L’attività venatoria è ampiamente diffusa nelle zone umide di tutta Europa e un eventuale prelievo venatorio, esercitato anche soltanto in misura cronologicamente molto ridotta nelle fasi iniziali della migrazione primaverile, potrebbe portare a conseguenze particolarmente negative sulla struttura di popolazione in molte specie di uccelli.

Le informazioni esistenti sull’ecologia degli uccelli acquatici in Lombardia descrivono distribuzione e popolazioni, ma non ne dettagliano la presenza stagionale. La determinazione dei periodi di migrazione è però essenziale ai fini di una corretta gestione faunistica dell’avifauna migratoria. In particolare, è importante determinare il momento di inizio della migrazione pre-riproduttiva per limitare quanto possibile il prelievo sui migratori che hanno superato la stagione invernale, in quanto si tratta di individui con elevato potenziale riproduttivo e quindi capaci di incrementare le popolazioni presenti e la porzione prelevabile durante l’anno successivo. Perciò l’attività venatoria in periodo pre-riproduttivo può avere profonde conseguenze sulla dinamica di popolazione delle specie oggetto di prelievo.

La Regione Lombardia, in collaborazione     …continua a leggere


» scritto da Antonio Peruz

 


Si comunica ai lettori di Picus che presso la Segreteria del GOL sono disponibili le sagome dei rapaci adesive da applicare sui vetri delle finestre per evitare che gli uccelli, soprattutto passeriformi, sbattano appunto sui vetri.

A seconda della necessità possono essere utilizzate quelle di colore nero oppure bianco: infatti, sui vetri scuri o specchiati (per esempio di alcuni moderni edifici adibiti ad uffici) sono ottimali quelle bianche, in molte altre situazioni sono più adatte quelle nere.

Sono utilissime, perché in determinate situazioni di riflessi o di passaggio di luce all’interno degli edifici, gli uccelli, specie quelli di passaggio e quindi i migratori, non sono in grado di distinguere la presenza di un vetro che pertanto può risultare letale.

Le nostre sagome sono disponibili a coppie (in un unico foglio adesivo formato A3), comprensive delle istruzioni per l’applicazione, e vengono fornite dietro versamento di un piccolo contributo (Euro 3,00), escluse le spese postali.


» scritto da Antonio Peruz